“Chi sono i vostri psicoanalisti?”
Dalle parole di Freud, Lacan, Di Ciaccia e Miller: sintomo, sogno e desiderio nella psicoanalisi freudiano-lacaniana.
Se stai cercando uno psicologo a Fano, il mio studio si trova a Pesaro ed è facilmente raggiungibile anche da Fano. Svolgo percorsi di psicoterapia a orientamento psicoanalitico rivolti ad adolescenti, adulti e coppie.
La mia formazione teorico-clinica si fonda sugli insegnamenti dello psicoanalista e neurologo S. Freud e la sua rilettura, ad opera dello psicoanalista e psichiatra francese Jacques Lacan. La seduta psicoanalitica è un ascolto del soggetto nella sua unicità, per uso della parola e dei silenzi, dei lapsus e degli inciampi.
La seduta psicoanalitica prende avvio dalla parola del paziente, così Freud aveva cominciato, ascoltando il racconto dei suoi pazienti nevrotici. Non ci sono sequenze di trattamento prestabilite, obiettivi teorici ideali da applicare in seduta. Ogni storia è singolare ed ogni percorso differente da un altro.
«Per poco che comunichi al soggetto: so quello che sei, conosco ciò di cui hai bisogno, so qual è il tuo bene, chiude questa porta. La porta rimane aperta solo se egli fa intendere al soggetto “Non so, ed è per questo che bisogna che tu parli”. È in questo che l’analista è abitato dalla passione dell’ignoranza. In effetti bisogna che si dimostri abitato da un desiderio più forte di quello di essere il padrone. È quello che Lacan ha chiamato “il desiderio dell’analista”» J.-A. Miller
Uno stato costante di tensione e inquietudine, il battito cardiaco in aumento: sono segnali del corpo che indicano una nostra paura o preoccupazione.
Potenza e irruenza sono tonalità di un attacco di panico, che coinvolge funzionalità del corpo, lasciandoci immobili e scossi. Uno stato di angoscia improvviso e senza motivo apparente.
Un senso di chiusura e rinuncia nei confronti di un presente percepito immutabile. La tonalità depressiva copre l’aspetto vitale dell’esistenza.
Da una sostanza, oggetto, relazione di cui ci sembra non poter fare senza. Quale logica e cosa esprime, per ogni soggetto, la dipendenza da tale oggetto?
Anoressia e bulimia, con il vuoto e il controllo, il pieno/vuoto e la mancanza di controllo, marcano un particolare trattamento del corpo e dell’Altro.
Segnali di allarme che si manifestano in corpo, acuti o cronicizzati. L’angoscia prende posto in un organo, che inizia a mal funzionare.
Il soggetto arriva in seduta con una domanda, verso la quale sente non avere risposta. La porta a un Altro che suppone possa leggerla. È il primo passo verso l’ascolto della propria soggettività.
Ogni soggetto ha un suo tempo, non definibile a priori. Lacan ci insegna che la seduta psicoanalitica si muove nel tempo logico dell’inconscio. Un tempo di apertura, silenzi, inciampi, interruzioni.
In analisi si entra dalla porta del sintomo, ci ricorda Antonio Di Ciaccia, il soggetto arriva con una sofferenza, effetto del morso della pulsione che ha attraversato il corpo. Sorprendente è scoprire una modalità inedita di rapporto con il proprio sintomo.
Il desiderio inconscio nasce dalla relazione con chi ci ha generati e curati. Nel corso dell’esistenza diventa pura mancanza, che origina da un’intima causa: nessun soddisfacimento con un oggetto o meta esterna raggiunti.
Una psicoanalisi, come ogni psicoterapia, inizia con un primo appuntamento presso un’analista che si è scelto, dove si racconterà in parole la propria domanda e sofferenza.
Inviandomi un messaggio e-mail all’indirizzo michelagorini@alice.it oppure telefonando al mio numero 339 4849806
Non possiamo stabilire a priori un tempo, poiché ogni soggetto ha un tempo proprio che porta ad ogni seduta. È un tempo che ha un funzionamento logico, e si riapre ad ogni seduta successiva.
È possibile effettuare sedute in videoconsulenza per chi è impossibilitato a muoversi o vive distante. Possiamo utilizzare le sedute online come modalità contingente di consulenza e sostegno psicologico.
Per ascoltare la propria verità soggettiva, il proprio mondo interiore e il desiderio inconscio che ci muove, spostare il malessere verso forme e invenzioni più vivibili.
Il sintomo è ciò che il soggetto lamenta, ma è anche una soluzione al suo essere parlante e vivente. Riveste questioni dell’esistenza, la sessualità e l’incontro, la vita, la morte. Al fondo, è anche un modo di soddisfacimento, possiamo dunque chiederci, cosa farne?
Dalle parole di Freud, Lacan, Di Ciaccia e Miller: sintomo, sogno e desiderio nella psicoanalisi freudiano-lacaniana.
Il desiderio di sapere, il sintomo e il godimento orientano il lavoro analitico e il percorso del soggetto.
Una riflessione psicoanalitica sulla rottura nella relazione, tra crisi di coppia, linguaggio, amore e impossibilità.
Un viaggio tra psichiatria, psicoterapia e psicoanalisi per capire come affrontare il disagio e ritrovare equilibrio.
Il corpo parla anche nel silenzio del sintomo: la psicoanalisi lo accoglie e lo trasforma in parola.
L’ascolto è un lavoro attento e preciso. Ogni piega del dire, frammento o silenzio, si manifestano in seduta per esser letti e ascoltati. Un piccolo pezzo del proprio puzzle prende forma, si scrive un piccolo paragrafo della propria storia.
© Michela Gorini Psicoterapeuta Psicoanalista Psicologa | P.iva 02397670411 | Iscrizione Albo Psicologi Marche n.1506